In data 2 settembre 2011 presso la sede della Sala Consiliare della Provincia di Grosseto si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto Ibriwolf. Il progetto prevede lo stanziamento su base triennale di circa 1 milione e 800 mila euro finalizzati allo studio, monitoraggio, cattura e mantenimento in apposite recinzioni di animali potenzialmente predatori che appartengano alla categoria degli ibridi. Questo progetto, primo in Europa di tal genere, e che si ripromette di avere ripercussioni importanti a livello divulgativo ed informativo per il terrritorio nazionale ed europeo si ripropone inoltre di gettare le basi giuridico legislative per tamponare uno stato di vacatio legis per il trattamento della suddetta categoria, infatti esiste ad oggi una normativa Habitat per la gestione del Lupo e normative chiare per la gestione e protezione dei canidi, ma non esiste niente per la categoria lupi ibridi. Rappresentando, presuntamente, tale categoria nel suo complesso un elemento di grave rischio per la sopravvivenza di alcuni territori in termini di allevabilità, Confagricoltura nella persona del suo Presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna ritiene questa iniziativa plaudibile e da considerarsi come un ulteriore passo avanti istituzionale verso la capacità ancora incompleta di gestire il problema predatoriale. Un altro esempio comunque di efficace sinergia tra mondo istituzionale e associativo. La Provincia di Grosseto è infatti la prima in Italia ed in Europa a patrocinare un progetto di tale entità con il supporto fortemente voluto dell’Istituzione regionale, si preannuncia inoltre l’estensione del progetto alla zona di Siena e del Mugello. Confagricoltura da anni oramai si impegna per riuscire a creare un clima di chiarezza e trasparenza attorno ad una problematica che per alcuni territori rappresenta una vera e propria piaga, e che per decenni è stata sottovalutata nella sua importanza e addirittura in alcuni casi ritenuta strumentale ed inesistente. Tale impostazione ledeva la dignità professionale del mondo degli allevatori rischiando di cancellare anni di tradizione agricolo zootecnica, presidio territoriale delle zone marginali, oltrechè un importante patrimonio zootecnico che vede Grosseto protagonista a livello Toscano.
Fondi europei del programma Life plus permetteranno al team, che ha come capofila la Provincia di Grosseto, di avviare un progetto innovativo sulla tutela della popolazione di lupi in Italia. In particolare, il piano si concentra su una minaccia relativamente recente: l’ibridazione del lupo con i cani domestici. Il progetto è sviluppato in partnerariato con l’Università Sapienza di Roma, il WWF Italia, il Parco Regionale della Maremma e la Comunità Montana del Monte Amiata e con la collaborazione della ASL 9 di Grosseto.
La conferenza stampa ha visto la nutrita partecipazione del Presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, dell’assessore allo Sviluppo rurale Enzo Rossi, dell’assessore alla Cooperazione internazionale Tiziana Tenuzzo e dei rappresentanti dei partner del progetto. Si tratta di una tappa decisiva del percorso iniziato due anni fa dalla Provincia di Grosseto in collaborazione con la Regione Toscana, quando con il diretto interessamento dell’assessore all’Ambiente Annarita Bramerini e dell’assessore all’Agricoltura Gianni Salvadori, la Provincia ha attivato il servizio di guardiania notturna delle greggi, con l’obiettivo di prevenire gli attacchi di lupi e canidi. Presenti i sala anche i rappresentati sindacali con il Presidente Confagricoltura Grosseto Vivarelli Colonna, il Presidente Cia Rabazzi e il Vice Direttore Coldiretti Sforzi.
http://www.provincia.grosseto.it/pages/notizia.jsp?anno=11111&mese=8&idNotizia=60577
http://www.wwf.it/client/render.aspx?root=7112

io comincerei ad comunicare agli allevatori di mettere in regola i cani in az